Parrocchia
Stella Maris
"Profumate il mondo di Vangelo"
La nostra comunità
Benvenuti nella Parrocchia Stella Maris
La Parrocchia Stella Maris nasce ufficialmente nel 1972. Fu il Vescovo di Cassano all'Jonio, Mons. Domenico Vacchiano, a richiedere la sua erezione nel 1971, motivando la richiesta con la crescente popolazione di Villapiana Scalo e la distanza dalla parrocchia madre, S. Maria del Piano. Il 12 maggio 1972, Don Francesco Brunetti fu insediato come primo parroco direttamente dal Vescovo Vacchiano, segnando la nascita ufficiale della comunità parrocchiale di Stella Maris.
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a servizio della comunità
Devozione Mariana
Stella Maris
«Guarda la stella, invoca Maria» — San Bernardo di Chiaravalle
Origine del Titolo
Stella Maris — Stella del Mare — è uno dei titoli più antichi attribuiti alla Vergine Maria. Il nome nacque da una traduzione latina di San Girolamo del nome ebraico Miryam, che significa «goccia del mare» (stilla maris). Un successivo errore di trascrizione trasformò stilla in stella, e questa felice inesattezza diventò di uso comune in tutta la Chiesa.
La Stella che Guida
Così come Polaris guidava i naviganti nell'oscurità del mare, Maria venne invocata come guida spirituale per ogni cristiano. Nel IX secolo San Pascasio Radberto scrisse che Maria Stella Maris è «una guida da seguire sulla via a Cristo per non ribaltarsi in mezzo alle onde tempestose del mare».
San Bernardo di Chiaravalle
Nel XII secolo San Bernardo consegnò alla tradizione le parole che ancora oggi risuonano nella devozione mariana: «Se i venti della tentazione crescono, se ti imbatti negli scogli della tribolazione, guarda la stella, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde dell'orgoglio o dell'ambizione, guarda la stella, invoca Maria».
Patrona della Gente di Mare
La devozione a Maria Stella Maris si è radicata in modo particolare tra i pescatori e le comunità costiere di tutto il Mediterraneo. L'Apostolato del Mare, che si prende cura pastorale dei marinai di ogni nazione, opera ancora oggi sotto il suo patrocinio. Il canto Ave Maris Stella, antico inno liturgico, ne testimonia la venerazione secolare.
Orari delle Messe
Tutti i fedeli sono benvenuti
| Lunedì | 19:00 |
| Martedì | 19:00 |
| Mercoledì | 19:00 |
| Giovedì | 19:00 |
| Venerdì | 19:00 |
| Sabato | 19:30 |
| Domenica | 09:00 · 20:00 |
| Confessioni | 18:30 |
| Su richiesta | Su appuntamento |
| Segreteria | Mar–Gio 10–12 |
Preghiera
Ave Maris Stella
Ave, stella del mare, Eccelsa madre di Dio e sempre Vergine, Felice porta del cielo. Accogliendo quell'"Ave" dalla bocca di Gabriele, donaci la pace, mutando la fama di Eva. Sciogli i vincoli per i rei, dà luce ai ciechi, scaccia i nostri mali, dacci ogni bene. Mostrati Madre di tutti, offri la nostra preghiera, Cristo l'accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio. Vergine santa fra tutte, dolce regina del cielo, rendi innocenti i tuoi figli, umili e puri di cuore. Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa' che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo. Sia lode a Dio Padre, gloria al Cristo Signore, e allo Spirito Santo unico onore alla Santa Trinità. Amen.
Ave maris stella, Dei Mater alma, Atque semper virgo, Felix caeli porta. Sumens illud ave Gabrielis ore, Funda nos in pace, Mutans Evae nomen. Solve vincla reis, Profer lumen caecis, Mala nostra pelle, Bona cuncta posce. Monstra te esse matrem, Sumat per te preces, Qui pro nobis natus, Tulit esse tuus. Virgo singularis, Inter omnes mitis, Nos culpis solutos, Mites fac et castos. Vitam praesta puram, Iter para tutum, Ut videntes Jesum, Semper collaetemur. Sit laus Deo Patri, Summo Christo decus, Spiritui sancto, Tribus honor unus. Amen.
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Santo del Giorno
10 Settembre 2026
San Nicola da Tolentino, sacerdote agostiniano
Nicola nasce nelle Marche nel 1245, nella diocesi di Fermo. Conosce gli Agostiniani da adolescente, è attratto dalla vita monastica e si consacra nella comunità di Tolentino. È un asceta dal sorriso amabile, lunghe preghiere e digiuni si accompagnano sempre a simpatia e carità. Muore nel 1305.
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Parola del Giorno
10 Settembre 2026
Letture del Giorno
Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 8,1b-7.11-13
Fratelli, la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica. Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto.
Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c’è alcun dio, se non uno solo. In realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo che sulla terra – e difatti ci sono molti dèi e molti signori –,
per noi c’è un solo Dio, il Padre,
dal quale tutto proviene e noi siamo per lui;
e un solo Signore, Gesù Cristo,
in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui.
Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata.
Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 138 (139)
R. Guidami, Signore, per una via di eternità.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie. R.
Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda;
meravigliose sono le tue opere. R.
Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri;
vedi se percorro una via di dolore
e guidami per una via di eternità. R.
Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,27-38
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
È possibile che una persona giunga ad amare i propri nemici? Se dipendesse solo da noi, sarebbe impossibile. Ma ricordiamoci che, quando il Signore chiede qualcosa, vuole donarla. Mai il Signore ci chiede qualcosa che Lui non ci dà prima. Quando mi dice di amare i nemici, vuole darmi la capacità di farlo. Senza quella capacità noi non potremmo, ma Lui ti dice “ama il nemico” e ti dà la capacità di amare. Sant’Agostino pregava così – ascoltate che bella preghiera questa –: Signore, «dammi ciò che chiedi e chiedimi ciò che vuoi», perché me lo hai dato prima. Che cosa chiedergli? Che cosa Dio è contento di donarci? La forza di amare, che non è una cosa, ma è lo Spirito Santo. La forza di amare è lo Spirito Santo, e con lo Spirito di Gesù possiamo rispondere al male con il bene, possiamo amare chi ci fa del male. (…) E noi, proviamo a vivere gli inviti di Gesù? Pensiamo a una persona che ci ha fatto del male. (…) E poi chiediamo allo Spirito Santo di agire nel nostro cuore. Infine preghiamo per quella persona: pregare per chi ci ha fatto del male. Noi, quando ci hanno fatto qualcosa di male, andiamo subito a raccontare agli altri e ci sentiamo vittime. Fermiamoci, e preghiamo il Signore per quella persona, che l’aiuti, e così viene meno questo sentimento di rancore. Pregare per chi ci ha trattato male è la prima cosa per trasformare il male in bene. (Francesco - Angelus, 20 febbraio 2022)
"Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: Dio solo basta."— Santa Teresa d'Avila
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Dove Siamo
Parrocchia Stella Maris
Contrada Cugno dei Preti, 87076 Villapiana Scalo (CS)
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Telefono 0981 070090
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Parroco Don Gennaro Giovazzino
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Segreteria Martedì e Giovedì 10:00–12:00